Spiagge sicure, il piano di Matteo Salvini: “Useremo i soldi della mafia”, ecco quali sono gli obiettivi del Ministro dell’Interno del governo Conte

C’è anche la sicurezza nei litorali tra le prime battaglie da ministro dell’Interno di Matteo Salvini, che oggi ha presentato al Viminale il “Piano Spiagge Sicure” per l’estate 2018. Una direttiva, ha spiegato, “che ha a che fare con la vita reale di qualche milione di italiani in vacanza e con quella di tanti commercianti” e che si propone di “combattere l’abusivismo commerciale e sanitario” nelle località di villeggiatura. Non bastano infatti “gli appelli a non comprare il falso, a non farsi massaggiare da chi non ha il titolo per farlo, a non comprare la collanina da chi ci fa tenerezza perché così si alimenta soltanto la criminalità”.

Per finanziare il progetto, ha detto Salvini, saranno a disposizione “alcuni milioni, soldi tratti dal Fondo Unico per la Giustizia, quindi soldi sequestrati alla mafia, che saranno distribuiti alle prefetture per far sì che siano pagati gli straordinari agli agenti della polizia locale che pattuglieranno le spiagge”. Fondamentale, ha poi precisato, il coinvolgimento degli enti locali. “Ciò che viene già fatto in alcuni Comuni vorremmo che si estendesse ad almeno 30-40-50 luoghi di villeggiatura nelle aree infestate dall’abusivismo. Confidiamo in un aumento dei sequestri e delle confische, il cittadino ha il diritto di stare sotto l’ombrellone senza che qualcuno gli proponga il peggio”.

Non saranno invece innalzate le sanzioni già previste dalla normativa per coloro che acquistano merce contraffatta dai venditori irregolari sulle spiagge: “Sarebbe ipocrita aumentarle finché le forze dell’ordine non saranno messe in condizione di far rispettare la legge”.

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