Tragedia in Indonesia. Nella notte, causa tempesta, un traghetto si è arenato a largo. Al momento il bilancio parla di almeno 30 morti e tantissimi feriti

Tragedia in Indonesia nella notte tra il 3 e il 4 luglio 2018.  Decine di persone – per ora il conto è di 31 – hanno perso la vita in Indonesia quando un traghetto con a bordo almeno 164 persone ha cominciato ad affondare per un tempesta al largo dell’arcipelago di Sulawesi. Il capitano ha deciso di fare arenare la nave, riuscendo, nonostante l’acqua imbarcata, a portarlo a 2-300 metri dalla riva. I soccorritori – ha fatto sapere il direttore generale dei trasporti marittimi indonesiani – hanno trovato decine di sopravissuti, rimasti abbarbicati per tutta la notte al relitto semi affondato, portandoli in salvo questa mattina.

Il capitano e l’armatore, entrambi a bordo, sono state le ultime due persone a lasciare l’imbarcazione arenata. Il capo del servizio di soccorso locale ha precisato che i morti accertati sono 31, che le persone salvate sono finora 130 e che il conteggio ufficiale aggiornato delle persone a bordo, fra passeggeri ed equipaggio, è di 164, da cui si desume che tre persone risultano disperse.

L’imbarcazione, lunga 48,5 metri, trasportava anche auto, camion e pullman. Era partita ieri nel tardo pomeriggio dal porto di Bira, diretta all’isola di Selayar, e ha iniziato quasi subito a imbarcare acqua a causa delle onde altissime. Quella di Sulawesi è l’ultima di una serie di tragici naufragi indonesiani. Il 18 giugno un traghetto in legno è affondato in un profondo lago vulcanico sull’isola di Sumatra, con 164 morti presunti.

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